il Metodo Montessori

I primi anni di vita rappresentano il momento più costruttivo della personalità umana e tutta l’educazione rivolta ai bambini rappresenta il fondamento per il loro sviluppo.

E’ il periodo che Maria Montessori ha chiamato della “mente assorbente”, gli anni magici di cui quasi non abbiamo memoria ma che sono decisivi, fatali, per lo sviluppo successivo. Per rispondere a questa scoperta Montessori ha creato un metodo, un ambiente, dei materiali capaci di aiutare lo sviluppo del bambino, un’educazione capace di aiutare la vita.

Il metodo Montessori accompagna la normale esplorazione del bambino, aiutandolo a scoprire il mondo in tutti i suoi aspetti: fisico, matematico, logico, linguistico, artistico e umano.
E’ un metodo pratico dove tutte le attività proposte ai bambini li conducono per mano alla scoperta di ciò che li circonda, aiutandoli a sviluppare se stessi in autonomia; ciò permette ai bambini di maturare la fiducia nelle proprie capacità.
L’arredamento, i giochi e le attività sono a misura di bambino, tutto è selezionato con cura in base a ciò che è in grado di stimolarli ed incuriosirli e tutto è proposto con amore e con rispetto per la sua natura di piccolo essere umano.

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La scuola montessoriana si ispira al pensiero pedagogico del medico-scienziato italiano Maria Montessori (1879-1952). Il metodo Montessori si basa principalmente su un assunto: l’allievo deve essere libero di sperimentare per conto proprio, perché solamente attraverso la sperimentazione (nell’accezione scientifica del termine) si possono favorire la creatività e altre doti presenti nella natura dei bambini. Attraverso questo processo, il metodo fa emergere e fa comprendere l’importanza della disciplina, dando agli allievi le risorse per imparare a regolarsi da soli e a seguire le regole.

Il metodo, usato ancora oggi in centinaia di scuole in giro per il mondo, ne è la dimostrazione.

Oggi, la montessoriana scoperta del bambino continua e trova conferme nei risultati più avanzati delle neuroscienze, le discipline che studiano il cervello e la formazione della mente umana. Possiamo dire così che “il cervello del bambino è il padre del cervello dell’uomo”. 

La scienziata Maria Montessori è stata un autentico precursore della scienza moderna poiché aveva compreso l’intrinseca psichicità del movimento, non separando mai il corpo e la mente, la mano del bambino dall’attività della sua mente. Il cervello, infatti, non distingue tra funzioni cognitive e funzioni motorie. Il cervello diventa quello che fa. Le neuroscienze suggellano con forza il valore della pratica educativa montessoriana legata all’ambiente, alle attività sensoriali, ai materiali di sviluppo, a tutte le infinite sfumature di lavoro che il bambino può mettere in atto grazie all’approccio educativo montessoriano.

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