Psicomotricità Relazionale

La Psicomotricità Relazionale

La psicomotricità è un modo di giocare con il corpo e con il movimento per scoprire e riconoscere sensazioni. Essa favorisce, in uno spazio e in un tempo ben definito, mediante l’utilizzo di materiale specifico, il manifestarsi dell’espressività psicomotoria infantile, nonché il suo sviluppo verso gli obiettivi: comunicare, creare, crescere.

Attraverso la psicomotricità si vuole proporre un percorso evolutivo che, partendo dal piacere di giocare con il corpo in movimento, aiuti il bambino a rielaborare le proprie esperienze emotive e affettive, a maturare a livello cognitivo e a sviluppare in modo armonico la propria personalità, cominciando dalla costruzione attiva di un’identità corporea solida e positiva, base imprescindibile per ogni ulteriore evoluzione. La seduta di psicomotricità offre un tempo e uno spazio privilegiati nei quali il bambino può esprimersi attraverso diversi linguaggi (gestuale, grafico, sonoro, verbale,…). La neuropsicomotricista accoglie ed interpreta l’espressività globale del bambino, accompagnandolo nel percorso evolutivo, aiutandolo a sviluppare il gioco, dando all’azione direzione, senso e contenimento.

di seguito nel dettaglio il progetto bambini nido ed il progetto infanzia

PROGETTO BAMBINI NIDO
DESTINATARI: bambini da 18 mesi a 3 anni in piccolo gruppo (massimo 7-8 bambini)
DURATA SINGOLO PROGETTO: cicli di 10 incontri per gruppo
DURATA INCONTRI : 1h circa
LUOGOCentro Montessori

MODALITA’ ED OBIETTIVI

Il movimento è la via principale attraverso cui il bambino acquisisce esperienze, soprattutto nei primi tre anni di vita.  A questa età il bambino è in una fase di esplorazione motoria, grazie alla maggiore autonomia e padronanza della motricità spontanea. La crescente sicurezza nelle proprie possibilità corporee lo spinge a sperimentarsi in una gamma espressiva sempre più vasta. Il gioco, quindi, è basato in gran parte sul piacere senso-motorio e a questo livello il bambino scopre le sue abilità e i suoi limiti.

Contemporaneamente il bambino sta sviluppando le proprie capacità di simbolizzazione, dando vita a nuovi giochi e arricchendo di connotazioni simboliche anche lo stesso gioco motorio.

La sua attività motoria spontanea sarà caratterizzata dalla ricerca di contrasti quali: equilibrio-caduta, apparire-scomparire, salire-scendere, entrare-uscire, distruggere-costruire, aprire-chiudere, riempire-vuotare, …

Il bambino, così, prevalentemente in modo non verbale, parla di sé, esprime le sue emozioni, si racconta attraverso il tono muscolare, lo sguardo, la mimica, la voce, il movimento… Nello spazio psicomotorio sarà possibile, per il bambino, la ricerca attiva e condivisa di tutte queste esperienze.

Lungo la durata del progetto saranno inoltre proposte diverse tipologie di materiali non strutturati al fine di offrire uno spazio di esplorazione sensoriale e senso-motoria e di conoscenza del mondo inteso come spazio ed oggetto, ma anche di offrire al bambino la possibilità di interiorizzare le sensazioni derivanti dalle diverse esperienze la loro rielaborazione.

Obiettivi:

  • Favorire un armonioso sviluppo psicomotorio;
  • Favorire l’acquisizione degli schemi motori;
  • Favorire lo sviluppo dei canali sensoriali quali tatto, udito, vista…;
  • Favorire la coscienza e conoscenza corporea;
  • Favorire la strutturazione dello schema corporeo;
  • Favorire lo sviluppo del gioco simbolico e della simbolizzazione, offrendo al bambino di passare dallo sperimentare al costruire;
  • Valorizzare la creatività attraverso l’espressione corporea e le sue produzioni.

Attività:

La seduta di psicomotricità è così strutturata:

  • Tempo – Rituale iniziale: accoglienza dei bambini, presentazione dell’attività come un altro momento educativo; eventuali interventi sulla seduta precedente;
  • Luogo dell’attività motoria: i bambini giocano negli spazi preparati e con materiali proposti attivando un gioco senso-motorio e simbolico, attivando la creatività e le potenzialità rappresentative;
  • Luogo dell’espressività plastica e grafica: viene proposto al bambino la possibilità di esprimersi attraverso la manipolazione, con materiale modellabile o con l’uso dei colori;
  • Rituale finale: la seduta si conclude con un saluto a ciascun bambino e con l’appuntamento al prossimo incontro.

PROGETTO BAMBINI INFANZIA

DESTINATARI: bambini da 3 a 6 anni in piccolo gruppo (massimo 10-12 bambini)
DURATA PROGETTO: almeno 10 incontri
DURATA INCONTRI : 1,30h circa
LUOGO: palestra o stanza sufficientemente ampia.

MODALITA’ ED OBIETTIVI

Il neuropsicomotricista è un creatore di situazioni di gioco e si inserisce all’interno di queste mediante suggerimenti; l’adulto quindi non è uno spettatore distante, un osservatore esterno, ma partecipa all’attività senza invadenza, lasciando che siano i bambini a dar vita a variazioni della situazione di gioco iniziale e a nuovi giochi.

Per condurre adeguatamente la seduta la neuropsicomotricista deve assumere l’atteggiamento di “partner d’ascolto”, attraverso il quale accoglie il bambino nella sua globalità, di “partner empatico”, attraverso il quale riconosce i bisogni affettivi del bambino, di “partner di legge” e di “partner simbolico”, mediante il quale aiuta il bambino a far evolvere le produzioni immaginarie per giungere al pensiero simbolico.

Obiettivi:

  • Sperimentazione del piacere senso-motorio: obiettivo principale è che il bambino possa vivere in modo piacevole le situazioni proposte e si possa creare una relazione rassicurante con l’adulto.
  • Organizzazione del movimento: sviluppo degli schemi dinamici e posturali, delle unità motorie di base, regolazione tonico-posturale, sperimentazione di competenze e strategie motorie.
  • Sviluppo della coordinazione, degli schemi motori crociati e dell’equilibrio statico e dinamico;
  • Rinforzo dei canali sensoriali (tatto, udito, vista) e sviluppo dei principali concetti spazio-temporali, di misura, di grandezza, ecc.
  • Conoscenza del proprio schema corporeo e valorizzazione dell’immagine corporea.
  • Favorire lo sviluppo e/o creare a partire dall’esperienza motoria un’identità psichica integrata;
  • Accesso alla simbolizzazione e al gioco simbolico e attraverso il piacere di agire e di trasformare in modo personale l’ambiente e i materiali a disposizione.
  • Evoluzione psicomotoria armonica attraverso la dimensione del gioco, sostenendo e rassicurando il bambino nella sua possibilità di trovare soluzioni di fronte alle difficoltà.
  • Sviluppo dei processi di decentramento da un’espressione corporea ed emotiva a un’espressività di pensiero per permettere al bambino di fare evolvere le proprie capacità logiche e comunicative.
  • Costruzione e rispetto di regole interpersonali e sociali.
  • Superare l’inibizione e favorire l’autostima.
  • Valorizzare la creatività

Attività

La seduta di psicomotricità è così strutturata:

  • Tempo – Rituale iniziale: accoglienza dei bambini, presentazione dell’attività come un altro momento educativo; eventuali interventi sulla seduta precedente;
  • Luogo dell’attività motoria: i bambini giocano negli spazi preparati e con materiali proposti attivando un gioco senso-motorio e simbolico, attivando la creatività e le potenzialità rappresentative;
  • Luogo dell’espressività plastica e grafica: viene proposto al bambino la possibilità di esprimersi attraverso la manipolazione, con materiale modellabile o con l’uso dei colori;
  • Rituale finale: la seduta si conclude con un saluto a ciascun bambino e con l’appuntamento al prossimo incontro.

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