Scuola Primaria : Il ruolo dell’insegnante – gli esami – le osservazioni

L’insegnante montessoriana è un’insegnante che si trasforma, che si spoglia del ruolo di centralità che caratterizza spesso la figura del docente per restituire al bambino la sua dignità.

Il bambino non è destinatario di un sapere imposto dall’alto, ma entità attiva della propria educazione.

È responsabilità dell’insegnante preparare con cura l’ambiente, coinvolgendo anche i bambini in questa attività, predisponendo e proponendo le attività di lavoro in classe, in laboratorio e durante le escursioni, illustrando ad ogni singolo bambino l’utilizzo dei materiali didattici, creandone anche di nuovi.

L’insegnante stimola, orienta ed organizza il contesto in cui il lavoro verrà svolto, rispetta le libere scelte di ogni bambino all’interno del contesto organizzato, assicurandosi che ne rispetti regole e scadenze. Considera i tempi ed i ritmi di ciascun alunno, osserva le interazioni tra di loro e con l’ambiente; limita l’intervento diretto al necessario e all’essenziale.

L’attività di verifica e valutazione non si incentra sul risultato prodotto dall’alunno bensì sul soggetto-produttore, prendendo in considerazione aspetti quali la capacità di scelta e di realizzazione autonoma di un lavoro, il tempo di concentrazione, la ripetizione di un esercizio, la capacità di svolgere una determinata attività, il rapporto con gli altri ed il rispetto per le regole.

 

 ESAMI

Al termine del V anno è previsto un esame di ammissione alla Scuola Secondaria di Primo Grado.

OSSERVAZIONE

L’osservazione è uno degli strumenti più efficaci del metodo Montessori. In ogni momento della giornata, infatti, l’insegnate ricava dei momenti per osservare il bambino nella sua individualità, così da poterlo conoscere sempre meglio. Lo osserva quotidianamente mentre svolge lavori individuali o di gruppo, mentre si concentra su di sé o socializza in situazioni collettive e/o di svago e convivialità.

Le osservazioni sono oggetto di discussione e confronto tra insegnanti. Vengono poi condivise anche con i genitori in modo da instaurare rapporti di collaborazione sereni e proficui che possano favorire la crescita serena dei bambini.

Le osservazioni vengono rilevate e confrontate con le colleghe e i genitori nei colloqui individuali, così da instaurare con i genitori un sereno e proficuo  rapporto di collaborazione nella crescita del bambino.

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